
Più di una settimana dall'ultimo post. Perchè?
Perchè ho avuto un sacco di lavoro da fare (per fortuna!) e un esame da preparare...nemmeno un minuto per fermarmi e scrivere qualcosa di me.
Oggi però è domenica, una bellissima domenica di ottobre, col cielo blu, la tramontana e la casa vuota. Per la prima volta dopo tanto tempo ho passato il week end in Campopisano, per recuperare un pò di forze e prepararmi a una partenza. Ma cominciamo dall'inizio: il senso di inadeguatezza dell'ultimo post è pian piano dimuito e ora latita dentro di me, quando non si hanno momenti liberi è difficile pensare...per fortuna. Dal lunedì al giovedì non ho fatto altro che lavorare e studiare, studiare e lavorare, lasciandomi due sere per riunione del Belleville e dell'IMG e una per tirare un respiro in palestra e a cena dalla Ale. Come sempre le serate con la mia sorella mancata sono carburante per lo spirito, davanti a due mini sformatini caldi e due belle rosse fresche abbiamo chiacchierato di tutti i nostri casini e della bellezza, tutto sommato, di amare qualcosa o qualcuno comunque, nonostante le difficoltà di lavori precari o uomini distanti. Le giornate in ufficio sono state dense di telefonate, e-mail e analisi da interpretare e mettere per iscritto in report conclusivi super importanti, fino a giovedì dove alternavo la correzione di un preventivo al ripasso per l'esame, una telefonata alla commercialista all'elaborazione di uno spettro Raman. Il venerdì è arrivato e, sostenuto l'esame con buonissimi risultati, sono corsa dal cliente dove insieme a Vale ho smanettato tutta la mattina con la nostra super pistola a raggi X e giocato con il meraviglioso gatto birmano della padrona di casa. Rientrate in ufficio con l'autista (adoro lavorare con i ricchi...) è scattato il pomeriggio relax: un pò di pulizie, una bella doccia e un'uscita romantica, per non parlare del giorno dopo. Il sabato iniziato con una super spesa di pesce per la cena di questa sera è continuato con un pò di lavoro a domicilio a casa di Lucia e finito con una cena da leccarsi i baffi al Belleville e un'altra uscita romantica. Ora è domenica, sveglia tardissimo e mille lavori di casa con Bon Iver, Beirut e Lou Reed che suonavano per me, la borsa per andare a Siena tre giorni che pian piano si riempiva e il terrazzo che aspettava l'acqua. Corsa fuori per comprare il gelato e la coca zero per il mio fratellone in arrivo e poi innaffiata selvaggia prepartenza, con Ettore che mi guardava dal suo ulivo e il sole che tramontava. Ora, mentre scrivo, Andrea che cucina con Marta, odore di stocafisso ovunque, pistacchi in mano e sorriso sulle labbra. Che meraviglia...



