sabato 7 dicembre 2013

Basta un poco di zenzero...

Direbbe Mary Poppins. Oggi lo dico io, perché in effetti, in questa giornata di tesi, tesi e ancora tesi, prepararmi la cena di stasera mi ha dato una scusa per alzarmi dalla postazione di lavoro, una complessa struttura di cuscini, vassoi, libri, computer, quaderni e vari caricabatterie che ha trasformato il mio letto in un ufficio, con buona pace di chi inorridisce solo al pensiero che si possa studiare sotto al piumone.
Fuori dalle coperte ho freddo, la mia lotta con il termostato che vive di vita propria e che la notte si autoprogramma a meno otto gradi non è ancora conclusa, perciò preferisco starmene qui, come in Campopisano mi appollaiavo sulla tana soppalcata a scrivere articoli e leggere racconti.
Per pranzo ho mangiato un hamburger veg (soia verdure e cose simili credo) con una manciata di riso in bianco, ma il mal di stomaco in questi giorni vince sui pasti leggeri, troppo deboli per contrastare il pieno di glutine e lieviti che sono costretta a fare in vista degli esami. Quindi la cena l'ho preparata nel tentativo di riposare la pancia e ho cercato il poco che la tundra nel mio frigo poteva offrirmi: patate, cavoli, cipolle. Meglio di un quadro di Van Gogh sull'indigenza della classe contadina.
Con quello che avevo a disposizione ho optato per una zuppa, anzi, una vellutata...che fa più radical chic.
Dopo mesi di assenza dal blog, metto qua sotto una mini ricetta, dalla facilità imbarazzante.

Ingredienti (per una persona):
- 1 patata
- 1 scalogno
- 1 cavolfiore piccolo
- pepe
- sale
- zenzero in polvere

Procedimento:
Cuocere la patata fatta a pezzi, il cuore bianco del cavolfiore, lo scalogno in una pentola d'acqua bollente (e salata) fino a che la forchetta riesce a bucare le patate con facilità. Eliminare quasi tutta l'acqua e continuare a cuocere ancora un poco a fuoco vivo. Aggiungere pepe e zenzero quanto piace (a me piace, ma con parsimonia). Frullare tutto con il minipimer a immersione fino ad ottenere una crema pannosa e soffice. Io penso la mangerò con del pane nero e un filo d'olio sopra.

Difficoltà: facilissimissima
Cottura: tra il bollore dell'acqua e tutto il resto ci vorrà una mezz'ora massimo
Costo ingredienti: quasi nullo




2 commenti:

  1. will do it...ho appunto quello che serve. Buon tutto, Barbara

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