lunedì 4 gennaio 2016

Quel mazzolin di cuori

[Termino e pubblico ora un post iniziato qualche giorno fa, in piene vacanze natalizie e in totale relax]

È il due di Gennaio, nevica, e sono felice.
Domani compio gli anni, a mezzanotte starò festeggiando insieme agli amici, in montagna, probabilmente con un bicchiere in mano, lontano da quello che mi fa più paura (quindi da un sacco di cose).
Oggi, mentre camminavo nella neve, con gli scarponi azzurri e il berretto da volpe, non pensavo a nulla: mi guardavo intorno e, nel silenzio sospeso che solo le nevicate sanno portare, osservavo le cose incontrate sul mio cammino.

Un mazzolino di cuori color crema, un cespuglio di bacche rosse, una gallina (!) poco convinta di appoggiare le zampe, le orme di un cane piccolo, un signore con il cappello giallo.

Questi giorni di vacanze natalizie che hanno in qualche modo sospeso il giudizio e rimandato "al dopo" verdetti, decisioni e scelte mi sono serviti per non pensare a niente. Come sospettavo, non pensando a niente ho in realtà pensato a tutto.

A cominciare dallo scorso week end nel Parco di Portofino, quando una camminata a picco sul mare, talmente esposta da impedirmi di riflettere su qualunque cosa che non fosse evitare di cadere, mi ha regalato un sacco di ricordi a cui tornare nei momenti più tristi e difficili.
Anche in questi giorni di montagna è successo, ho riempito lo zaino di esperienze piccole e ho capito che è quello che voglio perseguire nel 2016, lungo il mio trentaquattresimo anno d'età: voglio sfruttare le giornate di festa, di gioia, di camminate e di viaggi per non pensare a nulla e fare il pieno di ricordi belli. Fino ad oggi, quando le cose non andavano per il verso giusto, rivedevo il passato e i suoi istanti belli con nostalgia e guardavo al futuro riponendo in esso aspettative e speranze (le mie famose isole felici) che spesso finivano infrante facendomi stare malissimo. Ora vorrei, invece, trarre energia dai ricordi, usandoli come incentivo a ricercare piccoli momenti felici, senza arrendermi e senza perdermi in eccessive malinconie.

Comincio subito e butto giù trentaquattro pensieri positivi, uno per ogni anno che sono al mondo, che questo 2015 mi ha lasciato in eredità:
1. I sori gialli delle felci (quelli di due settimane fa, poi, erano spettacolari), 2. La prima corsa dell'anno (ma anche tutte le altre) nei luoghi in cui sono cresciuta, 3. I cespugli di euforbia a picco sul mare di Punta Manara, 4. Gli ultimi colori del sole che filtrano nel bosco ormai buio, 5. Il corso di francese, 6. Uno dei miei maglioni preferiti con le mie scarpe preferite, 7. La scoperta di un ginkgo nel posto dove mai avrei pensato di trovarlo, 8. La meraviglia del Museo del Legno, 9. Il primo Leggermente scritto per Cindy, 10. Tessa la pressa, 11. L'Hotel Savoia, 12. Uno dei regali meravigliosi che ho ricevuto per il mio trentatreesimo compleanno, 13. I corsi seguiti da Papê, 14. La gita a Manarola nonostante una nausea che mai dimenticherò, 15. Portovenere che non avevo ancora visto, 16. Il mio Secret Santa 2014, sempre con me finché non l'ho perso, 17. L'eclissi di sole, 18. Il progetto fotografico #onehandadayproject, difficile ma pieno di spunti e di stimoli, 19. La sperimentazione continua di nuovi modi per raccontare la scienza ai bambini, 20. Uscire di casa dopo una broncopolmonite che mi ha spaventata assai, 21. La mia prima tillandsia e la seconda, 22. Il corso di fotografia stenopeica di Totem, 23. Usare le mani, ogni volta che posso, 24. Le gonne lunghe d'estate, 25. I Rolli days per scoprire la mia città, 26. I laboratori con i bambini della Valpolcevera e di Camogli, 27. Il corso alla Holden, con la mia prima volta da Melissa e gli aperitivi in solitaria, a zonzo per Torino, tra abiti vintage e gatti, 28. L'Instawalk di #shootyourport con Cindy, Paola e gli amici, 29. Il giorno di nostalgia in cui conobbi Ezio, 30. Le gite d'autunno, 31. La mia gatta, sempre e comunque, 32. L'estate a Pieve e alla piscina del porto con gli zoccoli corallo, 33. La giornata a Torino con mamma e la mia seconda volta da Melissa, 34. Gli ultimi giorni del 2015 nella neve, dove è nato questo post e dove ho raccolto un barattolo di licheni meravigliosi che profumano di inverno.

6 commenti:

  1. Fai il pieno di cose belle e ricordi. Saranno con te, sempre. Il mio augurio è che il futuro ti riservi momenti sereni e positivi, gioiosi e speciali, che ti facciano sentire meno le malinconie e la paura, che un po' ci sta ma troppa no.
    Ti abbraccio forte
    Francesca

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    1. Grazie cara, ti auguro ogni bene. Un abbraccio

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  2. Quanta bellezza raccogli :)

    Un bacio da lontano

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  3. Tanti auguri di buon compleanno anche se in ritardo

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