Qualche giorno fa Barbara, lettrice del mio piccolo mondo, mi ha chiesto di scrivere un post sui libri che ho amato di più. Impresa impossibile o, per lo meno, difficilissima. Ho imparato a leggere presto, ho letto molto (non moltissimo) nella mia vita, tantissimo da piccola, poco da adolescente, ho ripreso con regolarità all'Università e ora vado a ondate, di solito inversamente proporzionali a quanto scrivo.
Scrivo tanto, leggo poco e viceversa.
Compilare un elenco di libri che ho amato è difficile innanzi tutto perché non so come dividerli, come catalogarli. Per autore? Per genere? Per periodo della vita in cui li ho letti? Non ne ho idea, proverò a lasciar andare l'istinto, la stessa scelta che ho preso quando ho arredato casa e ho dovuto sistemare i libri su mensole, librerie e nicchie.
Se comincio dalle prime passioni non posso dimenticare Roal Dahl e Tove Jansson, uno con il meraviglioso GGG (Grande Gigante Gentile) e la seconda con tutta la serie dedicata alla Famiglia dei Mumin. Per quanto riguarda le raccolte sono costretta a citare anche la saga animata di Boscodirovo e la sua autrice, Jill Barklem, le cui storie hanno riempito giornate, domeniche, pomeriggi sui prati e serate sotto le coperte. Un librone gigante che mi ricorda la mia infanzia è Il Meraviglio viaggio del piccolo Nils (di Selma Lagerlöf), portatomi da papà dopo una trasferta, di cui però non ricordo quasi nulla, non so nemmeno se lo lessi fino in fondo.
Tralasciando i vari e scontati Noi ragazzi dello Zoo di Berlino e i famosi Jack Frusciante è uscito dal gruppo, i primi romanzi che "da grande" mi hanno fatto sognare sono stati La Regina Disadorna del mio conterraneo Maurizio Maggiani e Oceano Mare di Baricco. Da questo momento in poi, tanti dei libri che citerò saranno inevitabilmente legati ai sentimenti che si portano dietro, sia perché regalati da un amore sia perché associati a un periodo particolare della mia vita. Cominciamo da Banana Yoshimoto, di cui ricordo Kitchen e Sonno Profondo, due gran bei libri. Se resto in Giappone è ovvio che mi metto a scrivere di lui, il buon vecchio Haruki Murakami, primo su tutti Norvegian Wood, ma in questo caso faccio davvero fatica a scegliere: a parte L'arte di correre i suoi libri li ho amati tutti (in particolare L'uccello che girava le viti del mondo, Nel segno della pecora, Dance Dance Dance e Kafka sulla spiaggia). Tra le autrici femminili mi vengono in mente Alice Sebold e il suo Amabili resti (ricordo ancora che lo lessi in ospedale...che idea!), Miranda July con Tu più di chiunque altro, Margaret Mazzantini con Non ti muovere (quanto ho pianto!), Ester Armanino con Storia naturale di una famiglia e la Muriel Barbery dell'Eleganza del riccio.
In Italia ci sono i giovani come Davide Enia con Così in terra, Alessandro D'Avenia con Cose che nessuno sa o Fabio Giordano con La solitudine dei numeri primi e i meno giovani come Massimo Gramellini, di cui ho adorato Fai bei Sogni. Sempre di casa nostra, ormai qualche anno fa, mi è stato presentato Erri de Luca che, al di là delle polemiche sul suo modo di scrivere spesso simile a se stesso, alla brevità dei suoi libri, alla pomposità di certi passaggi, per me resta un grande autore e se devo scegliere un libro a caso di quelli che ho letto, d'istinto dico Montedidio. Altri italiani Niccolò Ammaniti con Ti prendo e ti porto via e Raffaello Mastrolonardo con Lettera a Lèontine (un massacro del cuore). D'estate, chi mi legge lo sa, prediligo i gialli e in particolare quelli nordici, per questo qui citerò i lavori di Anne Holt, uno su tutti il primo che mi capitò tra le mani ormai parecchi anni fa: Quello che ti meriti (in realtà nemmeno uno di questi piccoli thriller freddi e silenziosi mi ha mai deluso). Da poco ho invece scoperto Fred Vargas e per ora il migliore è, secondo me, L'uomo a rovescio. Tornando ai romanzi, uno di quelli che sicuramente ha segnato in maniera indelebile la mia vita e i miei gusti è Molto forte incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer, in assoluto uno dei miei autori preferiti (del suo Ogni cosa è illuminata ho già scritto anche qui). Negli anni ho letto, e amato, anche Le ceneri di Angela di Frank McCurt, L'Amante di Abraham Yehoshua, Middlesex di Jeffrey Eugenides, Quella sera dorata di Peter Cameron, L'albero delle lattine di Anne Tyler (di lei ho letto molto e mi è piaciuto quasi tutto), L'età dei sogni di Anna Gavalda, La vita davanti a sé di Romain Gary (una Storia), Sabato di Ian McEwan e Nel mare ci sono i coccodrilli di Enaiatollah Akbari, letto da poco. Tra i saggi, cioè quei libri mistoscienza che tanto mi piace leggere ci sono L'uomo che scambiò la moglie per un cappello di Oliver Sacks, Se niente importa di nuovo di Safran Foer, Donne che amano troppo di Robin Norwood, Xto e J-C. Christo e Jeanne-Claude, la biografia di Burt Chelbow.
Mi accorgo che in in questo lungo post non ho dato spazio, più o meno volontariamente, né alle poesie, né ai libri su giardini-orti-alberi-fiori-ecoseverdichepiaccionoame, né ai grandi classici come L'amore ai tempi del colera o Il Piccolo Principe, non so perché, forse semplicemente perché li vivo meno come scelte: li ho letti perché...chi non lo ha fatto? Mi pare di averli recuperati tutti, o almeno molti, se dovessero venirmente in mente altri li aggiungerò e quando ne leggerò di nuovi farò altrettanto!
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domenica 24 novembre 2013
domenica 3 giugno 2012
1Q84
L'ho terminato. Settecentodiciotto pagine, di quelle che non vorresti finissero mai. Per fortuna, da quanto ho capito, ci dovrebbe essere un seguito, anche perchè se fosse finito così ci rimarrei malissimo.
Mentre lo leggevo pensavo: "Come potrei scrivere un post su questo libro?", "Come potrei rendere le atmosfere che ci sono e le sensazioni che ho?". In 1Q84 è racchiusa l'essenza della scrittura di Murakami, visionaria e reale al tempo stesso, piena di riferimenti all'inconscio e alla vita che scorre veloce, ricca di simboli e paure, di riflessioni e istinti. Alla fine ho deciso che il modo migliore per spiegare e raccontare di questo romanzo fosse elencare (strano!) i titoli dei vari capitoli che lo compongono, quasi tutti assurdi a prima vista, ma molto significativi se ci si ragiona su o se si legge poi il contenuto del paragrafo. I titoli sono un'ottima sintesi del libro e al tempo stesso fanno venire una gran voglia di leggerlo. Bisogna dire, però, che per lo meno per la prima parte si rischia un poco la noia e, a meno che come nel mio caso non si abbia una passione incondizionata per il buon Haruki, bisogna armarsi di pazienza e stringere i denti per qualche capitolo, prima che la smania di andare avanti a leggere giorno e notte la faccia da padrone.
Comunque, ecco l'elenco:
- Non si lasci ingannare dalle apparenze
- Un'altra piccola idea
- Alcune cose che hanno subito modifiche
- Se è quello che lei desidera
- Un lavoro che richiede abilità da specialisti e allenamento
- Andremo molto lontano?
- Molto piano, in modo da non svegliare la farfalla
- Andare in un luogo sconosciuto a incontrare una persona sconosciuta
- Cambiato il paesaggio, cambiate le regole
- Una rivoluzione reale in cui scorre sangue vero
- Il corpo è per gli uomini un santuario
- Venga il tuo Regno
- Una vittima nata
- Cose che la maggior parte dei lettori non ha mai visto
- Come l'ancora che trattiene un pallone aerostatico
- Sono davvero felice che ti sia piaciuto
- Se noi siamo felici o infelici
- Non c'è più spazio per il Grande Fratello
- Donne che si scambiano segreti
- Poveri ghiliachi
- Per quanto lontano io cerchi di andare
- Il tempo può procedere assumendo forme contorte
- Questo è solo l'inizio
- Dove sta il senso del fatto che quel mondo sia diverso dal nostro
- Quella era la città più noiosa del mondo
- A parte l'anima, non possiedo nulla
- Non si può scegliere come nascere, ma si può scegliere come morire
- Forse sarebbe meglio non augurarsi una cosa del genere
- Un topo incontra un gatto vegetariano
- Abbiamo braccia molto lunghe
- Il luogo dove adesso sta per entrare
- Stanno per arrivare i gatti
- Ciò che giunge come compenso per aver ricevuto la Grazia
- La proposta è stata respinta
- L'equilibrio in se è un bene
- Cose che non si possono contare sulle dita
- Se non ci fosse il tuo amore
- Un pacchetto ricevuto
- Ha inizio finalmente il tempo degli spiriti
- Come una nave fantasma
- Tirare fuori il topo
- Un satellite silenzioso e solitario
- Quando la daughter aprirà gl occhi
- Il tricheco e il cappellaio matto
- Che cosa devo fare?
- Finchè in cielo ci saranno due lune
- Metti un tigre nel motore
- Finché rimane il tepore
Inutile dire che buona parte di queste frasi le sentivo dentro di me, tanto che finito un capitolo avevo quasi paura di leggere il titolo di quello successivo, di essere ferita da nuove verissime e imminenti parole.
Comunque, a libro concluso, sono per l'ennesima volta soddisfatta e non vedo l'ora di trovare in libreria il secondo volume di questa storia...
Per chi avrà voglia di cimentarsi in questa impresa...buona lettura!
Mentre lo leggevo pensavo: "Come potrei scrivere un post su questo libro?", "Come potrei rendere le atmosfere che ci sono e le sensazioni che ho?". In 1Q84 è racchiusa l'essenza della scrittura di Murakami, visionaria e reale al tempo stesso, piena di riferimenti all'inconscio e alla vita che scorre veloce, ricca di simboli e paure, di riflessioni e istinti. Alla fine ho deciso che il modo migliore per spiegare e raccontare di questo romanzo fosse elencare (strano!) i titoli dei vari capitoli che lo compongono, quasi tutti assurdi a prima vista, ma molto significativi se ci si ragiona su o se si legge poi il contenuto del paragrafo. I titoli sono un'ottima sintesi del libro e al tempo stesso fanno venire una gran voglia di leggerlo. Bisogna dire, però, che per lo meno per la prima parte si rischia un poco la noia e, a meno che come nel mio caso non si abbia una passione incondizionata per il buon Haruki, bisogna armarsi di pazienza e stringere i denti per qualche capitolo, prima che la smania di andare avanti a leggere giorno e notte la faccia da padrone.
Comunque, ecco l'elenco:
- Non si lasci ingannare dalle apparenze
- Un'altra piccola idea
- Alcune cose che hanno subito modifiche
- Se è quello che lei desidera
- Un lavoro che richiede abilità da specialisti e allenamento
- Andremo molto lontano?
- Molto piano, in modo da non svegliare la farfalla
- Andare in un luogo sconosciuto a incontrare una persona sconosciuta
- Cambiato il paesaggio, cambiate le regole
- Una rivoluzione reale in cui scorre sangue vero
- Il corpo è per gli uomini un santuario
- Venga il tuo Regno
- Una vittima nata
- Cose che la maggior parte dei lettori non ha mai visto
- Come l'ancora che trattiene un pallone aerostatico
- Sono davvero felice che ti sia piaciuto
- Se noi siamo felici o infelici
- Non c'è più spazio per il Grande Fratello
- Donne che si scambiano segreti
- Poveri ghiliachi
- Per quanto lontano io cerchi di andare
- Il tempo può procedere assumendo forme contorte
- Questo è solo l'inizio
- Dove sta il senso del fatto che quel mondo sia diverso dal nostro
- Quella era la città più noiosa del mondo
- A parte l'anima, non possiedo nulla
- Non si può scegliere come nascere, ma si può scegliere come morire
- Forse sarebbe meglio non augurarsi una cosa del genere
- Un topo incontra un gatto vegetariano
- Abbiamo braccia molto lunghe
- Il luogo dove adesso sta per entrare
- Stanno per arrivare i gatti
- Ciò che giunge come compenso per aver ricevuto la Grazia
- La proposta è stata respinta
- L'equilibrio in se è un bene
- Cose che non si possono contare sulle dita
- Se non ci fosse il tuo amore
- Un pacchetto ricevuto
- Ha inizio finalmente il tempo degli spiriti
- Come una nave fantasma
- Tirare fuori il topo
- Un satellite silenzioso e solitario
- Quando la daughter aprirà gl occhi
- Il tricheco e il cappellaio matto
- Che cosa devo fare?
- Finchè in cielo ci saranno due lune
- Metti un tigre nel motore
- Finché rimane il tepore
Inutile dire che buona parte di queste frasi le sentivo dentro di me, tanto che finito un capitolo avevo quasi paura di leggere il titolo di quello successivo, di essere ferita da nuove verissime e imminenti parole.
Comunque, a libro concluso, sono per l'ennesima volta soddisfatta e non vedo l'ora di trovare in libreria il secondo volume di questa storia...
Per chi avrà voglia di cimentarsi in questa impresa...buona lettura!
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