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giovedì 9 giugno 2011

Tutti giù per Terra (!)


Post caotico, come questi giorni.
Nell'ultimo, una specie di caldendario della settimana, arrivavo a scrivere i miei impegni fino a sabato. Siamo a giovedì e io non ne posso già più!
La giornata di domani, in cui è previsto l'addio al nubilato di Lucia, sarà super piena di problemi lavorativi da risolvere e cose da fare, come oggi del resto, dove dall'estetista sono stata talmente tanto al telefono che mi sono ritrovata con le sopracciglia diverse una dall'altra. Al sopralluogo per il convegno della prossima settimana è seguita la puntura alla gatta improvvisamente moribonda: si può avere una bestia allergica agli insetti che si fa pungere in un occhio nella settimana più incasinata del secolo? Certo che si può...io ce l'ho!
Ora forse la situazione è un pochino migliorata...staremo a vedere...
Nel frattempo sono saltate la cena con Sturm e la Festa della Sardina e si sono aggiunte preparazioni varie per la giornata di domani, analisi non previste e mille pensieri. Però la serata Terra! è andata strabene, nonostante la pioggia, incessante da giorni e prevista anche per domani sera. Il cibo era buono e la compagnia pure, tutti contenti e ben disposti ad organizzare e dividersi i compiti. La Festa degli Orti verrà senz'altro uno spettacolo, io non ci sarò causa ennesimo matrimonio, ma almeno nell'organizzazione ho dato il mio contributo. Il week end sul Lago è passato sotto l'acqua purtroppo...tutto nebbioso, pochi giretti e umidi paesaggi.
Almeno il week end, con il meteo in leggero miglioramento, spero potrà aiutarmi a prendere una boccata di ossigeno, leggere articoli per gli esami, stare un pò al sole e andare a votare per i miei diritti in santa pace.
Non chiedo mica tanto no?

p.s. Prossimamente ottima ricetta del pollo al curry più buono che c'è!

domenica 15 maggio 2011

Terrestri di tutto il mondo, riunitevi!


Sono tornata un paio d'ore fa da Montaretto.
Riunione nazionale di Terra!Onlus: due giorni di confronti, workshop, chiacchierate, domande, risposte, discussioni.
Due volte a Monteretto in un mese, circondata da persone diverse e piene di cose da dire e di esperienze da condividere. Non sono giorni semplici, ma chi mi legge da un pò avrà ormai capito che non ho quasi mai giorni semplici. Del resto, però, chi ce l'ha? Tutti hanno problemi e tutti affrontano momenti difficili, capita a chiunque.
Credo che siano due gli aspetti che possono raccontare bene questo week end ormai concluso: il primo giorno, come spesso succede ai raduni di gruppi eterogenei ed entusiasti, è stato organizzato il classico giro di presentazioni. Stavolta però ognuno aveva il compito di descrivere, con poche parole, un altro dei presenti; per caso è capitato che io fossi presentata da un nuovo membro di Terra!, che quasi non mi conosce e che mi aveva visto giusto un paio di volte alle prese con le stampelle. Naturalmente, visto che non aveva molte notizie che mi riguardassero, aveva difficoltà a descrivermi e l'unica cosa che ha detto è stata "visto come stava l'ultima volta che l'ho vista, penso che sia una persona che si riprende molto in fretta". Beh, credo non ci fosse altro da aggiungere! Evidentemente basta poco per conoscermi...
Il secondo momento che vorrei ricordare è quello finale, così come ho riportato l'attimo delle presentazioni di benvenuto: l'ultimo giorno, prima di raccogliere le nostre cose, in un piccolo cestino abbiamo riunito un biglietto per ciascuno, in cui ogni partecipante aveva scritto cosa gli era rimasto di questo week end di unione e riunione. Io, quello che ho sentito di esprimere è stato : "una possibilità di confrontarmi con persone diverse da me, ma che la pensano come me". Effettivamente credo sia proprio questo l'aspetto interessante e importante di giorni come quelli appena trascorsi, non tanto le spiegazioni dei progetti, le decisioni sul bilancio associativo, le discussioni sul futuro delle campagne; penso che il ritrovarsi su un terreno comune, con vissuti differenti, aspettative complicate e a volte addirittura diverse, preoccupazioni ed entusiasmi simili, sia più utile di tante altre parole. Un buon modo per avere nuovi spunti di riflessione (come se non bastassero i pensieri che già vagano nel mio cervello!) e per affrontare la settimana in maniera diversa dal solito.
Ora vince la stanchezza, notte.

sabato 2 aprile 2011

Sapore di sale...sapore di mare...


Il minimo storico! Tre post in un mese! Motivazioni? Poche novità, immobilità, forse tranquillità nonostante tutto...quindi poca vena dello scrittore come direbbero in molti...
Oggi però si festeggia: primo giorno di mare! Ottima compagnia del vicino-vicino che ha pure fatto il cimento, dopo un aperitivone in terrazza degno di nota: peperoncini ripieni di tonno, formaggi, grissini col lardo, focaccia, insalata di finocchi con lime e arance, roast beef, il tutto annaffiato da Spritz bello fresco.
Dopo il pranzo, via in spiaggia, piano piano con le stampelle, fino ad arrivare sulla sabbia e metterci in costume. Bagno lampo del vicino-vicino con scene esilaranti dei vari tentativi di entrare in acqua, poi sole e riviste imbecilli per un paio d'ore...unanime risultato: scottatura solare che nemmeno ad agosto!
La giornata in realtà era iniziata con una risonanza magnetica per la caviglia, tutto sommato bella esperienza, una sorta di techno rave martellante, un pò noioso ma sopportabile. Poi ricognizione vestiti per i matrimoni dell'estate, nuova stoffa perfetta per me e Sonia piena di idee anche per gli accessori...e, alla fine, per coccolarmi un pò, acquistato il quarto anellino d'oro. Lo puntavo da mesi in verità, piccolo, di un oro vecchio leggermente rosato, tutto contorto come me; è rimasto un posto all'anulare e lì andrà.
Quindi prima giornata di sole serio, io con la gamba ancora mal presa e l'ottimismo che resiste tenace, nonostante le prospettive siano probabilmente pessime.
La serata è dedicata ai lavoretti manuali per Terra! e al relax, domani cercherò di mettere insieme un power point decente per il workshop imminente, dove chissà se riuscirò ad andare o se dovrò lasciare spazio ad un'operazione alla caviglia.
Sembra stupido forse, ma quello che mi dispiace di più è aver perso delle piccole conquiste, ottenute dopo tanti anni di rinunce e di determinazione, ballare e saltare, mettere i tacchi con cui cammino pure bene, sentirmi in pace con queste mie gambe piene di noie, fare sport come piace a me. Niente, sono rotolata velocissimamente in fondo alla scala salita a fatica, niente balli, niente tacchi, niente sport e fisicamente la voglia di curare il mio aspetto è pari a zero.
Comunque, nonostate tutte queste cose poco tempo fa mi avrebbero gettata nello sconforto più totale, stavolta no, stavolta penso che potrebbe essere andata molto peggio e che in qualche modo ne uscirò di nuovo. Del resto, ormai, non posso proprio rimediare.

domenica 26 settembre 2010

Verdura vera nei giardini di plastica


Sabato Terra! Onlus è stata a Gaia2.
Cos'è Gaia2?
In realtà non lo so, nel senso che so che si tratta di una manifestazione sull'ambiente, sulla sostenibilità, sull'importanza delle buone pratiche, della salvaguardia del territorio, dei prodotti locali e del mondo in senso generale.
L'iniziativa alla quale abbiamo partecipato noi si chiamava "Orti d'oltremare" e prevedeva alcuni dibattiti sul verde cittadino, sulla possibilità di recuperare e valorizzare spazi abbandonati, aree urbane in disuso, zone potenzialmente ricche di biodiversità vegetale e umana, ma lasciate prive di visibilità.
Il mio ruolo è consistito nella vendita delle verdure coltivate nella valle di Vesima dagli amici produttori locali con la tecnica del BRF e dalla Fra negli Orti Sinergici. Non sto qui a spiegare come funzionano queste due pratiche agricole, ma voglio raccontare la giornata di sabato.
Arrivati ai Giardini di Plastica abbiamo scaricato decine di cassette di verdure, frutta, materiale informativo e abbiamo allestito un vero e proprio banchetto sui bordi dei vecchi lavatoi aperti per l'occasione. Nelle nostre cassette offrivamo patate, melanzane, insalata, pomodori, friggitelli, aromi, cetrioli, zucche, basilico, uva fragola, ma anche miele, tisane, limoncello e sciroppo di rosa. Il problema è sorto quando dovevamo cominciare a vendere e preparare l'aperitivo a base di bruschette con i pomodori locali: dove ci posizioniamo noi?
Soluzione: dentro le vasche! E così è stato, per tutto il pomeriggio abbiamo accolto lì curiosi, persone alla ricerca di informazioni e notizie sulla nostra produzione o venuti per comprare verdura fresca.
Intanto nel cortile davanti ai lavatoi sono stati organizzati dibattiti in tema, tra cui un'emozionante e romantica intervista a Libereso Guglielmi, il giardiniere di Italo Calvino.
Col buio abbiamo raccolto tutto e siamo tornati a casa, con le cassette quasi vuote e tanti contatti in più. Una nuove esperienza, divertente e produttiva, che ho vissuto a due passi da casa, circondata dagli amici che sono venuti a trovarmi per un saluto, due chiacchiere e qualche foto.
A tal proposito il consueto grazie ad Andrea, l'immagine del post è sua e avrei potuto fare anche di peggio, mettendo il mio primo piano con un enorme cetriolo in mano...
Presto un post sulla domenica altrettanto bella, di questo strano week end di fine settembre.

domenica 29 agosto 2010

Forundio Festival 2010: stare bene.


Sono andata al Forundio Festival 2010.
Cos'è? Qui ci sono un pò di notizie utili:
http://www.forundio.it/forundio.it/Faggio_Rotondo.html
Il posto è una meraviglia, si chiama Faggio Rotondo (Forundio, in dialetto), si trova nell'entroterra ligure (molto entro e molto terra), si raggiunge quasi esclusivamente a piedi (con un'auto adatta si arriva anche davanti alla casa, ma è un peccato!) e nasconde l'essenza della tranquillità. Ogni anno Cesare e Bianca (che vivono in queste splendide case di pietra perse nel verde) organizzano un Festival aperto a tutti, gratuito, allegro e divertente, dove vengono proposti laboratori teatrali, lezioni di yoga, spettacoli di giocoleria, concerti, osservazioni notturne delle stelle e mille altre attività interessanti. Si può pranzare, cenare, dormire nel bosco, riposare sull'erba, assistere agli spettacoli, iscriversi ai corsi, conoscere gente, non parlare con nessuno, giocare con i bambini (tanti, liberi, felici, con una scarpa sola e le dita piene di fango).
Sono arrivata in questo luogo di pace ieri mattina, con le altre ragazze di Terra!Onlus, perchè l'invito a tenere un laboratorio di Agricoltura Sinergica lo abbiamo accolto con immenso piacere. Nel primo pomeriggio di ieri c'è stata la parte teorica, in questo momento, mentre scrivo, l'orto realizzato stamattina dai numerosi partecipanti al laboratorio sarà già pacciamato.
Non ci sono pregiudizi al Forundio, c'è posto per tutti, ognuno ha qualcosa di interessante da insegnare e scambiare con gli altri, il cibo è ottimo e il prezzo irrisorio, la casa è piena di fascino e i vestiti della gente sono colorati.
Sono stata bene, ho dormito sotto un albero, ho scattato qualche foto meritevole e ho assaporato la sensazione della mente vuota. Senza contare che gli spazi aperti, il tramonto mozzafiato, le visite degli amici, la Fra con il suo palmare nuovo, la vendetta di Giorgia, il cane-marmotta, il ritorno nel sentiero di notte con gli scherzi simpatici di chi conosce la mia proverbiale paranoia, hanno reso la giornata perfetta.
E oggi fa ancora effetto.

giovedì 1 luglio 2010

Orti in festa!


Dopo giorni e giorni di assenza...rieccomi, con due post.
Il primo, cioè questo che state leggendo, era davvero indispensabile: impossibile non scrivere della FESTA. Con tutte le maiuscole del caso.
Due settimane fa, a Vesima, nella terra degli Orti di Terra! (scioglilingua?), c'è stata una giornata dedicata alla conoscenza, allo scambio, alla gioia, al cibo e alla natura, in cui chi è passato di qui ha potuto far visita agli "Orti Madre", passeggiare nei campi, degustare prodotti tipici, ascoltare storie di frutti ritrovati, camminare attraverso mostre fotografiche allestite tra filari di pomodori e vigna, cenare sotto un albero mangiando cibo naturale, ascoltando un concertino e chiacchierando in compagnia.
Una festa programmata e organizzata da mesi, iniziata alle tre e finita a mezzanotte, che ha impegnato tutti, dai volontari di Terra! ai membri del Comitato per la Salvaguardia del Territorio della Vesima nella preparazione dei piatti, nella gestione del concorso fotografico "Occhio al Verde!", nell'allestimento dei tavoli, nella pulizia dei sentieri, nella sistemazione delle frecce in tutto il paese...
La Festa, inutile dirlo, è riuscita benissimo, fuori da ogni aspettativa. Tutti felici, tutti soddisfatti, tutti sorpresi. Anche il tempo, incerto, piovoso, nuvoloso, ripiovoso, al momento di posare le candele galleggianti e le arbanelle di fiori di campo sui tavoli, ha lasciato il posto al sole e poi alle stelle.
Amici venuti da dietro l'angolo e arrivati da lontano hanno aiutato in ogni modo, con idee, forza fisica, sorrisi e bicchieri di vino. Gli orti e la fatica di Francesca, gli sforzi e il lavoro di Giorgia, l'organizzazione di Clara, Claudia, Silvia, Luca e, perchè no, anche la mia, sono stati premiati dal calore e dall'affetto di tutti, dall'interesse dimostrato dai partecipanti, dalle domande e dai complimenti.
E io mi sono sentita a Casa...
Quindi che dire, alla prossima Festa, quando Orto Fragolana, Orto Fortunato, Orto Melograno-Margherita, Orto Bagnato e Orto Nelli saranno ancora più rigogliosi e ricchi di frutti da cogliere.

P.S. Per l'immagine del post grazie ad Andrea, fotografo ufficiale, amico-terrestre e vicino di casa...

sabato 20 febbraio 2010

libera il giardiniere che è in te...


Ho conosciuto il Guerrilla Gardening qualche anno fa, per caso. Mi affascinava l'idea della spontaneità e della condivisione, del buio e del colore dei fiori. Quindi ho cominciato a fare ricerche: prima il web, poi le librerie e ora eccomi qua, reduce da un incontro con i fondatori italiani del movimento e da due chiacchiere con loro davanti al buon vino biologico di Valli Unite.
In verità i tempi dilatati del mio percorso di guerrigliera mi hanno permesso di affrontare l'argomento con molte persone e in diverse situazioni, di confrontarmi con punti di vista differenti, di leggere il libro sotto al sole salentino e prendere una mia precisa posizione sulla cosa.
Per chi non lo sapesse Guerrilla Gardening è un movimento internazionale (mondiale veramente), che riunisce cittadini qualunque, di città qualunque, età qualunque, religione qualunque, credo politico qualunque: unico punto in comune l'amore per la natura, l'esigenza di sperimentare e sperimentarsi, la voglia di verde tra il grigio cemento.
In Italia ci sono diversi gruppi, più o meno organizzati e vari, che hanno condotto "attacchi verdi" notturni con l'intento di riqualificare spazi vuoti tra le case, aiuole abbandonate, lembi di terra ricoperti di rifiuti.
Io stessa, e mamma ancor di più, abbiamo preso in custodia una fascetta scoscesa quasi in spiaggia e ogni estate, alla sera, i passanti che alzano il naso possono vedere una guerrigliera con stivali e annaffiatoio che si prende cura di edera, oleandri, agavi...
Ieri, con Terra! che ormai mi dà tante opportunità e soddisfazioni, abbiamo organizzato un incontro presso la Facoltà di Architettura della mi città, con Michele e Fabio (i guerriglieri di Milano). Nonostante un doppio sciopero dei mezzi pubblici che ha paralizzato il traffico e un clima terribile (pioggia incessante, freddo, vento e neve a bassa quota), l’affluenza è stata molto buona. Ad una partenza lenta è infatti seguito un corposo arrivo di persone: ragazzi giovani e meno giovani, cittadini impegnati in azioni di recupero urbano, giardinieri della domenica, mamme con bambini piccoli, semplici curiosi.
L’incontro è stato moderato da Giorgio Boratto, amico giornalista dallo spirito verde, la nostra Giorgia ha brevemente raccontato l’attività di Terra!, ma la parola è stata presto lasciata ai due ospiti che hanno illustrato le caratteristiche del movimento Guerrilla Gardening, le sue problematiche, le difficoltà e le soddisfazioni raggiunte.
Le fotografie proiettate hanno aiutato a comprendere l’entità degli “attacchi verdi” e la loro ricaduta sul territorio, non solo estetica ma anche fortemente simbolica. Il pubblico ha potuto interagire con gli ospiti facendo interventi, raccontando le proprie esperienze, ponendo domande e quesiti sulla legalità e sull’opportunità di confrontarsi o meno con le Istituzioni.
Il dopo conferenza è stato al Centro Culturale Belleville, dove abbiamo chiacchierato ancora e ancora, dove ho fatto bei discorsi con la mia amica Francesca e bevuto (troppo!) vino. Ora si che mi sento guerrigliera dentro e mi riconosco in un movimento "che in realtà non esiste", perchè chiunque può prendere una zappa, scendere in strada e piantare un fiore.